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Dal Baco a Bacco, Storie di vita vissuta

Si èconclusa tra le note del melodramma, domenica 17 settembre scorso, la manifestazione “Dal Baco a Bacco. Storie di vita vissuta nelle terre del Giopì e della Margì” che ha visto protagonisti, come organizzatori l’associazione culturale “Ol giopì de Sanga” e, come location (e che splendida location!) l’ antico borgo del Padergnone, il più antico nucleo abitativo del comune di Zanica che l’ha ospitata dal suo debutto, datato sabato 9 settembre.

Ma hanno qualcosa in comune il baco e Bacco? Certamente. A Zanica che, è bene ricordarlo, è anche la patria del nostro amato Gioppino, certamente sì. Fino agli anni 70 del secolo scorso, infatti, a Zanica, c’era una grande filanda che dava lavoro a una bella fetta della popolazione femminile e, in un passato ancora più lontano, Zanica e i suoi dintorni erano terre di vigneti.

Un mondo scomparso che ha rivissuto per 9 giorni grazie all’impegno, alla dedizione, alla passione per le tradizioni locali dell’associazione culturale “Ol Giopì de Sanga” e all’ospitalità, squisita peraltro, delle famiglie Mascheretti, proprietarie del Padergnone. Dunque, domenica 17, per chiudere in bellezza, il concerto musicale “Baco e Bacco a confronto nel bel canto”. Musiche di Puccini, Verdi, Donizetti e Mozart hanno deliziato i molti visitatori che, dopo aver trascorso una intera settimana godendo di visite guidate, mostre, spettacoli di burattini, tavole rotonde e gustando al contempo le specialità gastronomiche del territorio oltre che i suoi migliori vini, non si sono voluti perdere le romanze più note, delle più note opere liriche.

Ospiti illustri della settimana “padergnonese” autorità civili e religiose, studiosi, storici, artisti, fotografi, letterati, ma, soprattutto, bambini e ragazzi. Dagli alunni della scuola media di Zanica che hanno debuttato con un loro spettacolo in baracca, ai più piccoli che hanno, per la prima volta, pigiato l’uva immersi con i piedi in un grosso tino. Grande soddisfazione da parte del presidente dell’associazione “Ol giopì de Sanga” Ennio Guerini che precisa: “Questa è solo la 2° edizione di un progetto che, dal 2016, condividiamo con l’amministrazione comunale di Zanica, la Camera di commercio di Bergamo, il distretto del Morus Alba e, ultimo ma primus inter pares, il Ducato di Piazza Pontida.

Lo scorso anno ci impegnammo nella manifestazione “Tra sacro e profano” sempre utilizzando gli spazi del Padergnone e vorremmo continuare su questa falsariga anche  per gli anni a venire.” Che il presidente abbia già in mente qualcosa? E’ ancora prematuro parlarne, spiega lui, con aria sibillina, ma lascia intendere chiaramente che, al contrario, ci sta già pensando da un pezzo.

 

Contributi video della mostra "DAL BACO A BACCO":

Intervento dal titolo  «Caalér, l'allevamento dei bachi da seta in provincia di Bergamo», a cura dello studioso Giampietro Valoti, clicca qui.

Intervento dal titolo «La Condizione lavorativa della donna all'epoca delle filande» a cura di: Villa Battista (Ufficio Pastorale Diocesi Bergamo), Angelo carrara (Confartigianato) , Oscar Fusini (Ascom Bergamo), Piccinini Ferdinando (CISL), Conduce ass. Luca D'angelo clicca qui. 

Intervento dal titolo «Ricordi e Testimonianze dell'epoca della Filande a Zanica» a cura di: Adriano Bugini, Fabrizio Dettamanti, Maura Vezzali. clicca qui.

Intervento dal titolo «Se l'mangia 'l caaleér la mangia pò la fama del maser» a cura di: sotto. Ciccarelli. clicca qui.

Intervento dal titolo «La simbologia del Vino» a cura di: sotto. Ciccarelli. clicca qui.

 

 

 

 

 

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